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degli utenti Gen Z inizia le ricerche su ChatGPT o TikTok, bypassando Google.
Fonte: Gen Z search behaviour
Agentic UX · Agentic Design Manifest
La disciplina che progetta l'esperienza del cliente con il tuo brand quando l'AI è il primo punto di contatto.
La disciplina, prima del trend.
Il cambiamento strutturale
Non si progetta il percorso. Si progetta ciò che conta.
L'AI è diventata il primo touchpoint del customer journey. Il cliente arriva al brand già «informato» da una conversazione che il brand non controlla.
I clienti non arrivano più dal tuo sito.
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degli utenti Gen Z inizia le ricerche su ChatGPT o TikTok, bypassando Google.
Fonte: Gen Z search behaviour—
delle query healthcare su Google riceve una risposta da AI Overviews prima del primo click.
Fonte: Google—
dei professionisti adotta Perplexity e Claude per query ad alto valore — proprio quelle decisive.
Fonte: GoogleL'asimmetria
Il cliente vive un'esperienza con il brand già dentro la conversazione AI: ne forma percezione, aspettative, promesse implicite. Quando arriva ai touchpoint proprietari, il brand non sa nulla di quell'esperienza — e la rottura è immediata.
Cliente
Context
Conosco i prezzi, ho letto 8 confronti.
Intent
Voglio prenotare entro 48h.
Aspettative
Il brand mi tratta da informato.
Brand
Context
Nuovo utente da educare.
Intent
Lead freddo da qualificare.
Aspettative
Serve un funnel di nurturing.
La rottura è immediata.
Il punto di rottura
Pattern 01
Il brand è presente nella conversazione. Non è questo il problema. Il problema è cosa succede subito dopo.
Pattern 02
Il cliente arriva con intent massimo e trova un'esperienza che non lo riconosce. Il drop avviene nel momento di massimo valore.
Il cliente arriva convinto dall'AI e trova un'esperienza che la smentisce. La reputazione costruita evapora nel primo gesto.
Tre dimensioni di danno
Il cliente arriva con intent massimo e trova un'esperienza che non lo riconosce. Il drop avviene nel momento di massimo valore.
Il cliente percepisce due brand diversi — quello raccontato dall'AI e quello vissuto sui touchpoint proprietari. La fiducia si incrina nel passaggio.
L'AI ha costruito aspettativa, il brand la tradisce. La reputazione costruita altrove si dissipa nel primo touchpoint.
Il Continuity Layer
Il framework AI Experience Continuity nasce dall'incrocio tra UX research, agentic design e analytics di nuova generazione.
01
Dove la conversazione sul brand accade già oggi, senza il brand. Analisi del journey AI-to-brand e di come le piattaforme raccontano, citano e confrontano.
02
Il progetto del passaggio: come il contesto, l'intento e le aspettative formate nella conversazione sopravvivono fino ai touchpoint proprietari.
03
L'esperienza che il cliente vive quando arriva. L'agente riconosce il contesto giusto per intervenire, e il brand mantiene la promessa costruita altrove.
Un engagement. Un dossier.
Non audit «da scaffale» — documenti strategici cuciti sul brand specifico, da portare in board e attuare con il proprio team o con l'aiuto di Conflux. Ogni fase produce un deliverable utilizzabile, anche in caso di scope parziale.
Diagnosi completa dei touchpoint AI-mediati del vostro brand.
Disegno del layer di esperienza post-prompt, azionabile.
Piano fasato con priorità, più workshop di handover con il team cliente.
Modello di engagement
Si parte sempre da una sessione di 90 minuti, gratuita — da lì progettiamo lo scope insieme al vostro team.
Si parte da qui
Discovery gratuita per validare la continuity.
Proof of value
Proof of value su uno dei vostri touchpoint più critici.
Ciclo completo
Touchpoint multipli sull'intero customer journey AI-mediated.
Case study
Tutti i dettagli del nostro approccio e come Wide Group ha trasformato le sue piattaforme digitali con l'aiuto di Conflux.
Il primo touchpoint
Ogni mese che passa, i competitor consolidano il vantaggio. Iniziamo dalla Discovery.
L'AI impara a fidarsi di chi ha l'esperienza migliore — non di chi ha il brand.